I caratteri della comunione: la quota e la mancanza di autonomia patrimoniale
La comunione è un istituto fondato sul concetto di contitolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale.
La quota nella comunione. I rapporti interni ed esterni. Il carattere distintivo della comunione che viene subito in evidenza è la quota (art.1101 c.c. - secondo comma). La quota rappresenta, nei rapporti interni con gli altri comunisti, la misura del concorso "tanto nei vantaggi quanto nei psi della comunione"; nei rapporti esterni la quota rappresenta, invece, il confine entro il quale il singolo può disporre del diritto comune (art.1103 c.c. - primo comma).
La comunione può anche essere sciolta: a richiesta del singolo comunista e in qualsiasi momento si può avere lo scioglimento della comunione. Inoltre l'obbligo di rimanere nella comunione, derivante da esplicita clausola contrattuale in tal senso, è valido per non oltre dieci anni (art.1111 c.c. - secondo comma).
Gli effetti della mancanza di autonomia patrimoniale. L'assoluta mancanza di autonomia patrimoniale dei beni che costituiscono la comunione comporta tre effetti:
- ogni comunista può disporre liberamente dei beni comuni;
- i creditori personali del comunista possono rivalersi sui beni comuni, ovviamente nei limiti della quota detenuta dal rispettivo debitore;
- manca la previsione del beneficio della preventiva escussione dei beni comuni a favore dei creditori della comunione.
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